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Ransomware: cosa fare subito se i file sono cifrati

I file non si aprono più, hanno un'estensione strana e compare un messaggio che chiede un riscatto. I primi minuti contano: ecco cosa fare, cosa evitare e come si torna operativi.

Nei primi minuti

L'obiettivo è fermare la diffusione. Il ransomware cerca di cifrare tutto ciò che raggiunge: altri computer, cartelle condivise, server, dischi collegati.

  • Scollegate dalla rete il computer colpito: togliete il cavo e disattivate il Wi-Fi
  • Non spegnetelo, se possibile: può servire per capire cosa è successo
  • Scollegate i dischi esterni e i NAS di backup
  • Avvisate subito chi si occupa della vostra informatica
  • Non cancellate file e messaggi: sono informazioni utili

Cosa non fare

Non collegate dischi di backup al computer colpito per "salvare il salvabile": rischiate di cifrare anche quelli. Non pagate di impulso: non c'è garanzia di riavere i dati e si finanzia chi attacca. La decisione, in ogni caso, va presa con calma insieme a chi vi assiste.

Come si torna operativi

Se esiste una copia dei dati separata dalla rete e integra, si ripulisce o si reinstalla il sistema e si ripristinano i dati. È il motivo per cui insistiamo su backup fuori sede, non modificabili, e su prove di recupero periodiche.

Prima di ripristinare bisogna capire da dove è entrato l'attacco (una password, un accesso remoto aperto, un allegato), altrimenti il problema si ripresenta.

Segnalazioni

Se sono coinvolti dati personali, il GDPR prevede la notifica al Garante per la protezione dei dati entro 72 ore da quando se ne viene a conoscenza, salvo che la violazione sia improbabile che presenti rischi per le persone. È possibile sporgere denuncia alla Polizia Postale. Le aziende che rientrano nella NIS2 hanno obblighi di notifica propri. Coinvolgete il vostro consulente privacy.

Primo incontro gratuito, nella tua sede o al telefono

Isolare

Scollegare dalla rete il prima possibile.

Ripristinare

Da una copia separata e verificata.

Capire

Trovare la porta d'ingresso prima di ripartire.

Domande frequenti

Si possono decifrare i file senza pagare?

A volte, per alcune famiglie di ransomware, esistono strumenti di decifratura gratuiti. Nella maggior parte dei casi la via sicura è il ripristino da backup.

L'antivirus non doveva proteggermi?

L'antivirus aiuta ma non basta: molti attacchi sfruttano password rubate o accessi remoti lasciati aperti. Servono più livelli di protezione.

Come evito che succeda di nuovo?

Backup separati e verificati, aggiornamenti, accessi remoti solo via VPN, password robuste e un po' di formazione al personale.

Intervenite in emergenza?

Sì, aprite un ticket indicando che si tratta di un'emergenza, o scriveteci subito.

Raccontaci di cosa hai bisogno

Anche in poche righe. Il primo incontro è gratuito e di solito rispondiamo entro un giorno lavorativo.

di cosa hai bisogno? anche più di una scelta